Roma - 10 arresti per il fallimento di una società -2- (10.07.13)

Pupia
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http://www.pupia.tv - Roma - I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e i Carabinieri del ROS hanno dato esecuzione questa mattina ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 persone coinvolte nel fallimento di una società già al centro dell'inchiesta "ENAV - FINMECCANICA" condotta dalla Procura della Repubblica di Roma.
Il provvedimento cautelare è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale capitolino su richiesta dei Pubblici Ministeri Dott. Paolo IELO, Dott. Giuseppe CASCINI e Dott. Luca TESCAROLI, coordinati dal Procuratore Capo Cons. Giuseppe PIGNATONE, e si basa sugli esiti delle attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e dal ROS dei Carabinieri, le quali hanno fatto luce su complesse operazioni di bancarotta fraudolenta, di falsa fatturazione, di riciclaggio e di trasferimento fraudolento di valori.
In carcere è finito il commercialista, dominus della predetta società, già arrestato proprio nell'ambito del citato procedimento che ha riguardato le illegalità connesse all'affidamento di lavori da parte dell'Ente di Assistenza al Volo. Le indagini avevano infatti dimostrato che l'ENAV assegnava commesse senza alcuna gara pubblica ad una società del gruppo FINMECCANICA, la quale poi li sub-appaltava ad altre società, tra cui proprio la società in questione, deputate a costituire, mediante articolati sistemi di sovrafatturazione anche con società off-shore, i fondi neri necessari per remunerare vari soggetti in grado di influire sul processo di affidamento dei lavori stessi.
Insieme al commercialista, è stato arrestato anche il formale amministratore della società, nonché tre parenti dello stesso commercialista. L'accusa per i parenti è quella di aver concorso nelle operazioni di bancarotta patrimoniale che hanno portato al fallimento della società.
Gli altri arrestati sono persone accusate di aver costituito società fittizie che hanno emesso fatture per operazioni inesistenti nei confronti della società fallita con il fine di svuotarne le casse.
Proprio questo, infatti, è quanto le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma hanno consentito di appurare. In sintesi, la società in questione è stata deliberatamente portata al fallimento attraverso un progressivo prosciugamento delle sue risorse finanziarie, impiegate per pagare false fatture emesse da società compiacenti per importi ingentissimi, circa 14 milioni di euro, tanto da determinarne un irreversibile stato di insolvenza e la conseguente bancarotta.
Tra gli indagati, non colpiti da provvedimento cautelare, figurano anche due soggetti anch'essi già emersi nell'ambito dell'inchiesta "ENAV - FINMECCANICA". Il primo quale "super-consulente" del colosso industriale italiano, il secondo quale titolare di una società che, al pari della società fallita, riceveva in sub-appalto lavori assegnati ad altra società dall'Ente di Assistenza al Volo.
Indagato per bancarotta anche un consulente del lavoro tratto in arresto dalla Guardia di Finanza a febbraio di quest'anno per aver inscenato, fingendosi funzionario del Fisco, un falso controllo fiscale.
Coinvolta nelle indagini sul fallimento della società anche una cittadina moldava, coniugata con il nipote di un sacerdote arrestato nel 2005 con l'accusa di sequestro di persona ed abuso dei mezzi di correzione ed implicato in diversi procedimenti giudiziari. È infatti emerso che la cittadina moldava, di concerto con il cognato del commercialista, ha costituito una società moldava utilizzata per riciclare circa due milioni di euro sottratti alla società fallita attraverso un'operazione commerciale completamente falsa.
Indagati anche due coniugi con l'accusa di aver dato in locazione un appartamento di proprietà ad uno degli arrestati, simulando che la locazione fosse con la società fallita, la quale dunque ne ha sopportato i canoni e le spese di ristrutturazione. L'appartamento si trova nel quartiere Parioli, dove i due coniugi attualmente gestiscono un ristorante.
Congiuntamente agli arresti, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria ed i carabinieri del R.O.S. hanno eseguito oltre 100 perquisizioni in tutta Italia. (10.07.13)

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