L'Egitto sempre più diviso, tensioni e scontri tra le fazioni. Sostenitori di Morsi denunciano una strage dell'esercito

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Il Cairo (TMNews) - Un paese profondamente diviso nel quale il rischio di una vera e propria guerra civile si fa sempre più concreto. L'Egitto del dopo Morsi è una nazione spaccata e al Cairo si susseguono manifestazioni opposte. Da una parte, in piazza Tahrir, si raduna chi sostiene il colpo di mano dei militari che hanno destituito il presidente espresso dai Fratelli Musulmani."Questa - dice un uomo - è la volontà del popolo egiziano, ovunque al Cairo e in tutto il Paese. E' la dimostrazione della volontà di liberare l'Egitto dalla Fratellanza musulmana e dal terrorismo".A poca distanza, invece, l'atmosfera è molto diversa e a esprimere in piazza tutta la propria rabbia sono i sostenitori di Morsi, che si rivolgono direttamente all'Occidente."Sono qui - spiega un giovane - per fare una domanda ai leader mondiali e a tutte le persone nel mondo: Dov'è il mio voto, vi chiedo. Voglio che qualcuno mi risponda. Sono venuto qui dalla mia provincia solo per chiedere questo".Come si vede, dunque, anche le parole come "democrazia" o "suffragio universale" assumono una valenza quantomeno controversa che non contribuisce a rischiarare il clima. E i Fratelli musulmani denunciano anche attacchi dell'esercito che, secondo il movimento islamista, avrebbero provocato molte vittime. Mentre la trattativa politica continua, Il Cairo e l'intero Egitto restano profondamente e pericolosamente inquieti.

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