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    India, l'antico gioco delle frecce per le scommesse dei poveri. Passatempo ma anche gioco d'azzardo per combattere la povertà

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    askanews

    per askanews

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    New Delhi (TMNews) - Un po' per passatempo, un po' per gioco, ma sicuramente anche per sbarcare il lunario e tentare la fortuna, scommettendo e giocando d'azzardo. Accade in India, in questo piccolo villaggio, Shillong, dove ogni giorno decine e decine di uomini di tutte le età si ritrovano per scommettere e misurarsi con questa antico gioco tribale, 'armati' di frecce e archi. Puntando e scommettendo. L'origine del gioco, conosciuto come Siat Khnam o semplicemente lancia-frecce, appartiene a una tradizione tribale del nord-est dell'India.I partecipanti scelgono un numero a due cifre e puntano una certa somma di denaro. Poi si comincia con il tirare le frecce, cercando di colpire il bersaglio posizionato a 50 metri di distanza. Solamente le frecce che restano attaccate al fusto di bambù rimangono in gara. Poi le frecce vengono contate: vince chi ha puntato sulle ultime due cifre delle frecce in gara. Dunque se ci sono 285 frecce che rimangono attaccate al bambù, vince chi ha scelto di puntare sul numero 85. Se nessuno indovina, la posta viene messa in palio alla successiva gara.Scommettere su questo gioco è diventato legale nel 1982 e rappresenta spesso l'unica opportunità, per la popolazione locale estremamente povera, di poter guadagnare qualche extra, sempre che la Dea bendata si faccia presente.