In Libano turismo in ginocchio a causa della crisi in Siria. I turisti fuggono altrove, presenze in calo di oltre l'80%

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Beirut (TMNews) - La difficile situazione in Siria, con una guerra civile che va avanti da più di due anni e migliaia di vittime e sfollati, sta creando difficoltà anche ai Paesi vicini. Da una parte la Turchia, dove alcuni villaggi di confine sono rimasti addirittura coinvolti nei combattimenti tra lealisti e ribelli anti-Assad; da un'altra il Libano dove invece è il turismo a pagare a caro prezzo la vicinanza con l'area calda siriana."La situazione sicurezza nel nostro Paese è decisamente instabile - spiega il ministro del Turismo, Fadi Abboud - ci sono diverse zone a rischio anche se sarebbe esagerato dire che un turista che visita Beirut o una delle nostre città mette a rischio la propria vita".Ad aggravare l'indice negativo del turismo libanese una recente battaglia a Sidone, nel sud del Paese, tra militari libanesi e un gruppo di islamisti radicali. Notizie poco rassicuranti che hanno convinto le autorità dei Paesi che affacciano sul Golfo a invitare i propri concittadini a non trascorrere le vacanze in Libano per motivi di sicurezza."La situazione economica è molto difficile - spiega questo manager che gestisce una piscina nella città di Aley - siamo tra due fuochi: da un lato la difficile situazione in Siria, con i profughi siriani. Dall'altro la situaizone politica in generale. Però il popolo libanese è abitutato ad affronare le crisi, e a superarle".Il calo delle presenze di turisti del Golfo, stimato per il 2013 è di circa l'80%. Numeri importanti che incidono anche sull'occupazione con decine di alberghi, locali notturni e ristoranti che restano chiusi o denunciano guadagni in calo di oltre il 50%.(Immagini Afp)

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