La pasticceria milanese Cova diventa francese, "ma non cambierà". Famiglia Faccioli resta alla guida e punta ai mercati esteri

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Milano (TMNews) - La storica pasticceria Cova di via Monte Napoleone a Milano, fondata nel 1817 e citata da Hemingway nel romanzo 'Addio alle armi', è stata comprata dalla holding francese del lusso Lvmh. Il gruppo che controlla già marchi come Louis Vuitton e Fendi ha infatti battuto la concorrenza degli italiani di Prada, ma l'ha fatto puntando sulla garanzia assoluta che la pasticceria non perderà la sua identità. Lo conferma Paola Faccioli, figlia maggiore del titolare Mario Faccioli, che resterà nel management insieme alla sorella Daniela: "C'erano molti pretendenti perché evidentemente è un momento importante per il 'food' italiano in generale. C'erano italiani, cinesi, arabi, ma abbiamo scelto questo gruppo perché è molto serio, con basi molto solide, e tende e mantenere la tradizione, l'italianità, in futuro".I nuovi proprietari hanno assicurato infatti che il locale dove è nato il mito di Cova, nel cuore del cosiddetto quadrilatero della moda, non si sposterà da lì, ma allo stesso tempo l'obiettivo è portare i suoi prodotti all'estero, ben oltre le attuali succursali di Hong Kong, Tokyo e Shanghai: "Mi piace pensare al mondo intero, è chiaro che ci sono delle aree di interesse che saranno le prime a essere valutate, come per esempio gli Emirati e il mondo arabo in generale e poi, chi lo sa? Ovunque". Di certo non sarà facile riprodurre la stessa atmosfera, ma la strategia di Cova è chiara: non creare semplici caffè, ma veri luoghi di ritrovo portandosi da Milano un pezzo di storia.

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