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    Palermo, furto al Conservatorio: rubati 26 strumenti storici. Un bottino del valore di diversi milioni di euro

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    askanews

    per askanews

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    Palermo (TMNews) - È un furto milionario quello messo a segno al conservatorio "Vincenzo Bellini" di Palermo. Ventisei antichi strumenti, tra violini, viole e contrabbassi, sono stati trafugati per finire nelle collezioni private di collezionisti internazionale e che in alcuni casi hanno sborsato fino a 300mila euro per aggiudicarsi gli strumenti.I furti si sono consumati nell'arco di diversi anni. Nel 2003 il primo segnale di qualcosa di anomalo fu la sparizione dei due registri del catalogo dei pezzi. La vicenda venne segnalata alla Procura e alla Corte dei Conti ma solo nel 2012, con l'insediamento del neo direttore Daniele Fìcola, ci si è accorti della mancanza di ventisei strumenti musicali."Facendo una ricognizione degli strumenti, spiega Fìcola, ci siamo accorti di alcune mancanze. La precedente amministrazione aveva già segnalato in anni precedenti queste mancanze, e noi abbiamo rinnovato la denuncia nella speranza che le forze dell'ordine possano recuperare gli strumenti".All'appello mancano, tra l'altro, violini del calibro di un Buccini del XVIII secolo, di un Chappuj parigino del 1759, di uno Jacobus Steiner del 1659. Merce che sul mercato può valere svariati milioni di euro.Sul furto indagano i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico e gli inquirenti prediligono due ipotesi, quella interna al conservatorio e quella del furto su commissione internazionale.