La Croazia da luglio diventa il 28esimo Stato membro della Ue. Il presidente Ivo Josipovic tra speranza e timori

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Zagabria 26 giu. (TMNews) - La Croazia il primo luglio diventa ufficialmente il 28esimo membro dell'Unione europea. Ma senza entusiasmo. Forse perché entra in un'organizzazione dove 9 paesi sono in recessione, dove la crisi dell'Eurozona ha minato la fiducia nella moneta unica e anche per questo si appresta a essere uno degli Stati più poveri. Il suo Pil infatti è del 39% sotto la media europea, davanti solo a Romania e Bulgaria.Il presidente Ivo Josipovic cerca di rasserenare l'orizzonte inquieto."Forse qualcuno non vuole festeggiare in maniera esagerata ma vi posso assicurare che uomini e donne croati considerano l'adesione alla Ue come una vittoria. Perché dopo negoziati e riforme lunghi e difficili siamo riusciti a soddisfare i parametri necessari per appartenere al club europeo. Faremo unafesta emozionante ma modesta perché ce lo impone la situazione economica".In recessione dal 2009, con un tasso di disoccupazione giunto oltre il 20%, Zagabria deve fare i conti con il rapporto pubblicato da Bruxelles lo scorso 29 maggio secondo cui l'esecutivo comunitario potrebbe avviare contro la Croazia una procedura per deficit eccessivo per sforamento del tetto sul deficit di bilancio. Zagabria spera tuttavia che i fondi europei in arrivo, quasi 123 miliardi da qui al 2020, contribuiranno al rilancio dell'economia."L'adesione alla Ue, spiega Josipovic, ci apre l'accesso a importanti finanziamenti europei che devono aiutare l'economia a diventate più forte e competitiva".(Immagini Afp)

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