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    Il ministro Lavrov: Snowden non ha mai varcato i confini russi. Mosca smentisce qualsiasi contatto con la "talpa del Datagate"

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    askanews

    per askanews

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    Mosca (TMNews) - Il mistero Snowden s'infittisce. La talpa del caso "Datagate", disperatamente ricercato dagli Stati Uniti, sarebbe scomparso a Mosca ma in realtà nessuno conosce che fine abbia fatto.La Russia, per bocca del ministro degli Esteri Sergei Lavrov, ha seccamente smentito che l'ex specialista informatico della Cia abbia mai varcato i suoi confini e rimanda al mittente le accuse di complicità avanzate da Washington: "Non ha mai varcato i confini russi e riteniamo che i tentativi di coinvolgere la Russia nell'accusa di avere violato le leggi degli Stati Uniti o addirittura in un'ipotesi di complicità sono destituiti di qualsiasi fondamento e inaccettabili come le minacce proferite contro di noi".Ma resta il mistero: dov'è la primula rossa del "Datagate"?L'ultimo domicilio conosciuto, a questo punto, resta Hong Kong dove aveva confidato a un paio di grandi quotidiani, il "Guardian" e il "Washington Post", i dettagli dei programmi di cyber spionaggio messi in opera dai servizi segreti statunitensi e britannici.Dal canto suo, il fondatore di Wikileaks Julian Assange in una teleconferenza da Londra ha dichiarato che Snowden sta bene, "è al sicuro e di ottimo umore. Date le minacce bellicose che vengono dall'amministrazione statunitense, non possiamo al momento fornire altri dettagli".(Immagini Afp)