Gaza, a rischio il più antico monastero della Terrasanta. Sant'Ilarione rischia la distruzione, servono fondi per salvarlo

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Gaza City (TMNews) - Un'oasi di pace e contemplazione in quella giungla d'asfalto sovraffollata che è la Striscia di Gaza. Le rovine del più antico monastero della Terrasanta sono a rischio di scomparsa per mancanza di fondi. Sant'Ilarione, Tel Umm al-Amr in arabo, deve il suo nome all'eremita cristiano del IV secolo considerato il padre del monachesimo palestinese.Il convento oggi è immerso in una vegetazione cresciuta allo stato selvaggio perché mancano finanziamenti per recupero e restauri, come spiega l'archeologo Fadel Alotla."Servono 2 milioni di dollari. I danni peggiori il sito li ha subiti tra il 2005 e la fine del 2010. Gran parte dei mosaici sono crollati insieme ai muri di sostegno e alle arcate interne. Adesso lo abbiamo puntellato con travi di legno per impedire altri crolli".Tra un restauro e l'altro, Fadel guida gruppi di alunni in visita al sito del monastero che a marzo è stato visitato da quasi 2.000 ospiti. A loro racconta dei Romani, dei cristiani pre bizantini e dei califfi omayyadi in quella che rappresenta un'esperienza culturale unica e indimenticabile.UPS 01.16"Siamo qui per visitare i monumenti di Gaza. Sono davvero bellissimi".Immerso in un complesso di dune di sabbia, il monastero dedicato a Sant'Ilarione di Gaza comprende diverse fonti battesimali, una chiesa, una grande cripta, celle e refettorio per i monaci.Un anno fa, l'amministrazione palestinese di Gaza ha chiesto di includere il monastero di Sant'Ilarione nel Patrimonio culturale dell'Unesco. Nel frattempo, il World Monuments Fund ha registrato il sito nell'elenco dei monumenti mondiali in pericolo.(Immagini Afp)

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