Made in Italy: Borsalino, sei mesi per un cappello. Una storia di artigiani allo stand di Pitti Immagine

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Firenze (TMNews) - Era un mito in testa a Jean Paul Belmondo, ma il Borsalino è un cappello tutto italiano. Di questi tempi, di grande successo soprattutto in Giappone e negli Stati Uniti. Un cappello che ha una storia lunga anche sei mesi: lo racconta il direttore commerciale della casa di Alessandria, Claudio Mennuni: La produzione di un cappello di paglia parte da una materia prima che è la fibra della palma toquilla, che è una pianta che cresce esclusivamente in alcune zone del Sudamerica, in particolare in Ecuador. Molti pensano che un cappello di paglia sia un prodotto industriale. In realtà bisogna tener presente che ogni cappellina Borsalino è realizzata interamente a mano: c'è un lavoro manuale di artigianalità pura portato avanti da persone che hanno una grandissima esperienza nell'intreccio di questa fibra così delicata, per cui in alcuni casi la produzione di una sola cappellina di Panama può durare dai due ai sei mesi. Già la produzione di una cappellina da due mesi vuol dire che una persona realizza solo sei cappelline in un anno. La produzione prevede poi alla fine della realizzazione della cappellina l'apposizione della firma stessa per identificare la qualità del prodotto.L'importanza di un nome del genere sta proprio nell'artigianalità e nella manifattura puramente italiana; all'interno della fabbrica ancora oggi viene realizzata tutta la produzione che riguarda il feltro e tutta la produzione che riguarda la paglia. All'estero la domanda di un prodotto così raffinato e dall'alto impatto di artigianalità è rimasta costante e anzi negli ultimi anni è cresciuta di alcuni punti percentuali .

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