Real estate, non ancora ripresa ma si intravedono segni ottimismo. Questo il Sentiment degli operatori. Servono misure per la casa

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Roma (TMNews) - Il mare resta mosso ma le barche stanno imparando ad affrontare meglio le onde. Sembra questo in sintesi il quadro che emerge dal Sentiment immobiliare del primo quadrimestre del 2013 e dal Fiups, realizzati da Sorgente group in collaborazione con Federimmobiliare e Università degli studi di Parma. Claudio Giannotti, direttore centro studi di Sorgente group e professore università Lum: "il segnale forse positivo che possiamo interpretare da questo indicatore è che non c'è un'aspettativa negativa da parte degli operatori. La situazione è quella un po' di attesa, ovviamente le variabili macro, le prospettive sul credito, la stabilità della normativa, c'è un momento di attesa da parte degli operatori". Tra i segnali di ottimismo il fatto che per i prossimi 12 mesi circa il 29% degli operatori intervistati ritiene che l'economia migliorerà; l'83% pensa di apportare innovazioni nella sua azienda e per un terzo del campione (il 32,8%) il trend della sua attività aumenterà. Claudio Cacciamani, professore ordinario università degli studi di Parma: "la tendenza di fondo è sicuramente che persiste un quadro non positivo all'interno del quale gli operatori si stanno riorganizzando soprattutto in termini di operazioni che possono essere fatte, prodotti e organizzazione interna. Dall'altro lato emerge ancora una crisi soprattutto per quanto riguarda il comparto industriale e in parte anche commerciale, segni di maggiore vivacità ci sono nel comparto alberghiero e nel comparto più strettamente residenziale". Per contrastare la crisi, sostiene Giannotti, servono meno tasse sulla casa e incentivi all'edilizia.

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