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    Moda, Marzotto: crolla consumo interno, difendere made in Italy. A Pitti Uomo mercato dell'abbigliamento si interroga sul futuro

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    askanews

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    Firenze, (TMNews) - L'aumento dell'export del 3,8%, a fronte di un crollo del 5,7% dei consumi interni: è questo il quadro del mercato della moda e del lusso dentro il quale si è aperta l'edizione 84 di pitti Uomo. Quest'anno, gli spazi della Fortezza da Basso di Firenze ospitano anche l'edizione numero 12 di Pitti W, dedicato alla donna. 1043 i marchi maschili e 64 quelli femminili che espongono per i 30 mila appassionati di moda attesi e i 20 mila buyers. A tenere banco all'inaugurazione è lo scenario macroeconomico: il costo del lavoro è troppo alto, dicono in molti, e difendere l'originalità del made in Italy è un impegno sempre più difficile. Il presidente di Pitti immagine Gaetano Marzotto."Perché i grandi gruppi mondiali vengono a produrre in Italia? Perché siamo bravi. Ma sono crollati i consumi interni"Sulla stessa lunghezza d'onda Stefano Ricci, quest'anno non solo in veste di stilista, ma anche di presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana.Anche nelle parole di Matteo Renzi, c'è molta preoccupazione per il crollo dei consumi interni, tanto da far dire al sindaco di Firenze che siamo alla fine del ceto medio in Italia.