Ovidio e il Patriarcato

Serafino Massoni
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Il Poeta Ovidio e il Patriarcato Romano -
Video PATER FAMILIAS IN ROMA ANTICA link http://youtu.be/Y1Qrvb5L4mc

Lettera dello Studente Antonio Mileto Ovidio e patriarcato
Carissimo Serafino Massoni,

sono uno studente laureando di Lettere e Filosofia e le invio questa e-mail per condividere con Lei e allo stesso tempo chiederle un parere in merito ad una questione da me osservata recentemente;

in dettaglio volevo richiamare la sua attenzione alla raccolta di lettere poetiche "Epistulae heroidum" di Ovidio, lettere scritte da donne famose, eroine del mito greco, ai loro amanti o mariti lontani. La raccolta si presenta apparentemente come un semplice epistolario amoroso e questo di per se è già una grande novità giacchè non ci sono pervenute esperienza letterarie simili antecedenti (come fa presente lo stesso Ovidio in "Ars amatoria" III 345) ma io penso che la grandezza dell'opera non si limiti semplicemente a questo. Le "heroides" sono propriamente poesie del lamento, sono l'espressione della condizione infelice della donna, lasciata sola o tradita dallo sposo-amante lontano. Le eroine soffrono insomma non solo in quanto innamorate tradite o abbandonate ma sopratutto in quanto donne, E' questa la condizione comune che le condanna a un'esistenza segnata dall'umiliazione, dalla propria debolezza, dall'inferiorità di chi deve subire senza imporsi.

Io penso che Ovidio sia stato uno dei primi (se non il primo) a sentire questo passaggio dal patriarcato al matriarcato, primato rivendicato da lui stesso nella sua opera precedente "Ars amatoria", sottolineando non tanto l'originalità formale della raccolta tanto più concettuale!

Fiducioso in una sua risposta le porgo i miei più sentiti complimenti per il progetto portato avanti da Lei con tanta passione, diligenza e dedizione.

Antonio Mileto
Inviato a: serafinomassoni

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