Iran alla vigilia del voto presidenziale per il post Ahmadinejad. Salgono le quotazioni del candidato moderato Hassan Rohani

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Teheran (TMNews) - L'Iran si presenta alla cruciali elezioni presidenziali che si svolgeranno il 14 giugno 2013 per scegliere il successore di Mahmoud Ahmadinejad con notevoli difficoltà sul piano delle relazioni internazionali.Isolato dal 2005 a causa soprattutto del controverso programma nucleare e più recentemente per l'appoggio incondizionato offerto al governo siriano di Bashar al-Assad, strategico alleato di Teheran, sino dall'inizio della guerra civile.Alla vigilia del voto, sembrano salire le quotazioni del candidato moderato Hassan Rohani, che può ora contare sull'appoggio di due ex presidenti e sul ritiro della competizione del riformatore Mohammad Reza Aref dopo gli appelli in questo senso rivoltigli da dirigenti e militanti per non dividere ulteriormente il campo che si oppone al gruppo conservatore iraniano.In un comunicato pubblicato sul suo sito, Aref ha dichiarato di considerare la sua candidatura per le presidenziali non più negli interessi del movimento riformatore: "Per questo, spiega, ho deciso di ritirarmi dalla corsa".Il grande sponsor dell'operazione è l'ex presidente Mohammad Khatami che insieme a un altro ex presidente moderato, Akbar Hachémi Rafsandjani, presidente per due mandati dal 1989 al 1997, ha invitato a votare Rohani.Rohani, un religioso di 64 anni, ora è il solo candidato di peso nel campo moderato e riformatore e se la dovrà vedere con i tre avversari che si contendono la leadership dei conservatori, Said Jalili, Ali Akbar Velayati e Mohammad Bagher Ghalibaf.(Immagini Afp)

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