Everest, ha ventuno anni la prima scalatrice pakistana. Sulla vetta del mondo per un messaggio di pace ed emancipazione

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Islamabad (TMNews) - L'Everest diventa sempre più rosa. Il 19 maggio scorso la 21enne Samina Khayal Baig è stata la prima donna pachistana e la musulmana più giovane a scalare la vetta più alta del mondo. Studentessa di arte, Samina ha cominciato ad arrampicare a 4 anni e l'attività alpinistica l'ha conquistata a 15, sotto la guida del fratello maggiore.Samina ha dichiarato di avere voluto scalare l'Everest per mandare un esempio a tutte le donne del suo paese, che vive momenti di grave tensione interna."Questa spedizione nasce per lanciare un messaggio di emancipazione alle donne, anche grazie agli sport estremi. Se Samina riesce a scalare una montagna, altre ragazze possono fare altrettanto e realizzare tutti i loro sogni".La 21enne pakistana è stata accompagnata sulla vetta da due gemelle indiane, Tashi e Nancy Malik, e insieme hanno piantato le loro bandiere nazionali fianco a fianco sulla vetta del mondo per diffondere un messaggio di pace e di amicizia indo-pakistana, dato che i due paesi sono divisi da una aspra rivalità."Ero davvero emozionata nell'ultimo tratto della scalata e quando ho raggiunto la cima è stato un momento davvero indimenticabile. Ero la prima pakistana con la mia bandiera verde tra le mani e sono scoppiata a piangere di gioia. Ero felice, felicissima, davvero felicissima".L'Everest si tinge di rosa. E di lacrime di gioia. Sul tetto del mondo, pace e solidarietà sembrano più accessibili.(Immagini Afp)

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