Lotta alla dorga: una Tac scopre l'impronta digitale della coca. Scoperto a Napoli sistema per tracciare provenienza e filiera

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Napoli, (TMNews) - Risalire alla provenienza della cocaina, prendendone le "impronte digitali", attraverso la risonanza magnetica nucleare. Grazie all'individuazione dei metaboliti minori dunque si può risalire alla zona di coltivazione della coca. La tecnica, messa a punto dal dipartimento di Farmacia dell'Università "Federico II" di Napoli, è l'ultimo ritrovato in fatto di nuove tecnologie tese alla lotta al narcotraffico, come spiega Ettore Novellino direttore del dipartimento di farmacia dell'ateneo napoletano."Questi metaboliti secondari diventano dei traccianti delle partite di cocaina, e quindi a seconda di dove la cocaina viene importata e spacciata, noi riusciamo a risalire alla filiera. Questo permette alla polizia di avere una linea certa da seguire e non bracolare nel buio e andare a individuare il canale della cocaina stessa".Questa metodica per l'analisi delle droghe da strada richiede tempri brevissimi e quindi può diventare uno strumento di ausilio alle forze dell'ordine nel lavoro investigativo."Questo metodo è immediatamente estensibile anche ad altre droghe come l'eroina, l'hashish e la marjuana, che ha massima affidabilità ma soprattutto massima celerità di esecuzione".

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