Immobiliare, in Usa si torna a comprare: più grande è meglio. Controtendenza in Italia: si cercano case piccole ed economiche

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Milano (TMNews) - Dopo anni di caduta libera dovuta alla crisi dei cosiddetti "mutui subprime" il mercato immobiliare statunitense inizia a registrare lievi cenni di ripresa. Secondo una recente ricerca si parla di un incremento nelle compravendite dell'8% negli ultimi 3 anni con una sorpresa: la casa più grande è, meglio è.Man mano che l'economia va migliorando, infatti, cresce nei cittadini americani il desiderio di avere una casa più grande fino a superfici record di circa 2.300 metri quadrati, anche perché molti nuclei familiari si sono ricongiunti per vivere insieme e sono numerosi soprattutto se i figli, dopo il college, non avendo trovato lavoro, sono tornati a casa dai genitori.E' una tendenza, tuttavia, con non trova rispondenza da questa parte dell'oceano. In Europa - e soprattutto in Italia - la crisi ha letteralmente falcidiato il settore e accade l'esatto contrario. Secondo un'analisi di Immobiliare.it infatti, su un campione di oltre un milione e mezzo di annunci, negli ultimi 6 anni i metri quadri ricercati dai potenziali acquirenti italiani si sono ridotti, mediamente, del 10%.In una città come Milano, ad esempio, si è passati da una media di circa 90 metri quadrati a meno di 80; ancora peggio a Roma dove da circa 90 metri quadrati ricercati nel 2007 si è scesi ai 75 del 2013... Insomma, per dirla con Ariosto: "Piccola, ma adatta a me"

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