Sì a prelievo di Dna su arrestati o sospetti: Usa divisi. La decisione della Corte suprema accende il dibattito

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Washington, (TMNews) - Altro che Csi con i suoi tecnici della scientifica sempre alla ricerca di un mandato dei giudici che permetta di procedere con le analisi sulle prove. La Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che d'ora in poi la polizia potrà prelevare il dna anche da una persona arrestata o indagata per un reato grave, anche se non condannata e senza aspettare alcun mandato.La decisione ha spaccato la Corte che ha approvato con 5 sì e 4 no. I giudici favorevoli sostanzialmente equiparano il dna a qualsiasi altra procedura di identificazione, dalla foto segnaletica alle impronte.I contrari si appellano al quarto emendamento che difende i cittadini da perquisizioni, arresti o confische irragionevoli. Secondo il giudice Anthony Scalia la Corte ha approvato un "principio terrificante" grazie al quale il dna dei cittadini potrà essere inserito in un archivio nazionale dopo un arresto, giusto o sbagliato che sia".

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