Advertising Console

    Etiopia, Borsa di Addis Abeba contro la potenza di Wall Street. Per fissare in loco i prezzi dei prodotti agricoli nazionali

    Riposta
    askanews

    per askanews

    1,1K
    128 visualizzazioni
    Addis Abeba (TMNews) - Prezzo delle materie prime africane fissato alla Borsa di Wall Street? No grazie. Anche in questo settore il vento sta cambiando. Ad Addis Abeba, in Etiopia, nel 2008 è stata creato un Commodity Exchange, una Borsa delle materie prime con basi distaccate nei villaggi dell'interno, la prima del suo genere in Africa e con un volume di affari, nonostante mille difficoltà, che raggiunge centinaia di milioni di dollari.La produzione di caffè rappresenta la principale esportazione dell'economia etiope con un quarto della popolazione che dipende dalla sua produzione.Nel pozzetto del trading, broker vestiti all'occidentale e mercanti con lo zuccotto si agitano scomposti come i loro omologhi del Primo mondo urlando prezzi, trattando e scambiando per vendere alle grandi compagnie del mercato globale. Perché i coltivatori, non solo del caffè ma anche di semi di sesamo, fagioli e maizena, hanno iniziato a rifiutarsi di vendere, quando il prezzo offerto dagli intermediari internazionali è troppo basso.Nell'iniziativa si coglie anche un riflesso d'Italia dato che la prima è più importante azienda di torrefazione della capitale etiope, la Tomoca, prende il nome da una sigla che ha ereditato l'antica denominazione, Torrefazione Moderna Caffé. Alla Tomoca sono molto attenti agli acquisiti e la Borsa di Addis Abeba è diventata il primo fornitore, come spiega Akalu Woube, direttore degli acquisiti."Sempre più venditori si recano alla Borsa di Addis Abeba e in questo modo possiamo valutare gusti diversi e ottenere prezzi migliori dato che la concorrenza è molto forte visto che il mercato è aperto a tutti".Dato il successo, malgrado molti colli di bottiglia soprattutto nella catena di distribuzione, l'iniziativa di una Borsa agricola africana si è dimostrata interessante e vantaggiosa, aprendo scenari sinora impensabili per tutto il continente.(Immagini Afp)