Operazione anti predoni dei Carabinieri di Rimini: 7 arresti e una denuncia

altarimini
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Venerdì i Carabinieri del Comando Provinciale sono scesi in campo contro i reati predatori, effettuando un maxi servizio di controllo e pattugliamento della città di Rimini. Per l'occasione sono stati impiegati 15 automezzi e 30 Carabinieri. Sono sette gli arresti operati, più una denuncia. In Zona Celle, sulla via Emilia, le manette sono scattate ai polsi di K.S., 57 anni, I.P., 47 anni e di Z.A., 44 anni, tre albanesi residenti da tempo a Verucchio, sorpresi a rubare carburante da un'autocisterna di una ditta edile della città dell'entroterra riminese. In particolare il 57enne è risultato un operaio alle dipendenze della ditta e proprio l'autista di quella autocisterna. I Carabinieri hanno recuperato 300 litri di gasolio, divisi in 12 taniche. Il giorno prima i tre avevano sottratto lo stesso quantitativo, per una refurtiva che si aggira sui 9000 euro.

Il secondo, duplice arresto, è stato eseguito alle 22 in Via Del Castoro. B.M, un 36enne di Bellaria, stava scassinando un magazzino di una ditta per distributori automatici con un piede di porco, mentre R.R, una 42enne di Rimini, fungeva da palo, aspettandolo a bordo dell'automobile. Un'ora dopo N.G., 31enne romeno, è stato colto sul fatto mentre rubava in un mini market di Via Regina Margherita. Il predone si era introdotto nell'esercizio manomettendo la porta di ingresso, impossessandosi di 300 euro e di 100 euro in generi alimentari.

Il settimo arresto è stato eseguito a danno di un 32enne partenopeo, evaso a Torre Annunziata da una comunità, dove era sottoposto agli arresti domiciliari. Il settimo predone fermato, in questo caso denunciato, è invece A.G., 49enne di Molfetta, individuato come il responsabile di un furto perpetrato lo scorso 24 maggio a danno di una tabaccheria di Via Montescudo. In quell'occasione il pugliese si impossessò di tagliandi gratta e vinci del valore di 200 euro.

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