'Ndrangheta, confisca di beni per 9 milioni a imprenditori liguri. Nei guai i fratelli Pellegrino di Imperia, già pregiudicati

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Imperia ,(TMNews) - Sorveglianza speciale per 5 anni con obbligo di soggiorno e confisca dell intero patrimonio per oltre 9 milioni di euro. Sono i provvedimenti decisi dal Tribunale di Imperia, in seguito a un'operazione della Dia, la divisione investigativa antimafia, nei confronti dei fratelli Michele, Giovanni, Maurizio e RobertoPellegrino, pregiudicati ed imprenditori operanti nel settore del movimento terra, ritenuti vicini alla 'ndrangheta, in particolare alla cosca "Santaiti-Gioffrè".I fratelli Pellegrino erano già noti alle forze dell'ordine, con denunce e condanne per reati che vanno dall associazione finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti, al traffico di armi ed esplosivo, all estorsione, alla gestione di locali notturni adibiti allo sfruttamento della prostituzione e ad illeciti societari di varia natura. Dalle indagini della Dia è emerso, inoltre, che erano dei veri e propri referenti della ì'ndrangheta sul territorio del Ponente ligure e offrivano appoggio logistico ai latitanti.Per accumulare il loro ingente patrimonio i Pellegrino avevano creato un articolato sistema di interposizione fittizia deibeni e dei proventi, attraverso membri del loro nucleo familiare e società poste artatamente in liquidazione.Tra i beni sequestrati beni immobili (17 unità, fra cui iville, terreni e appartamenti di lusso, serre floricole), benimobili (25 fra autovetture ed autocarri aziendali),disponibilitàbancarie, postali e titoli di credito, di quote e proprietà di 4società, tra cui la "F.lli Pellegrino Srl" e la "Grotta deldrago" che gestiva l'omonimo night club di Sanremo.

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