Il Nepal festeggia i 60 anni della conquista dell'Everest. Kancha Sherpa l'ultimo sopravvissuto racconta l'impresa

askanews

per askanews

884
47 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Katmandu (TMNews) - 60 anni fa la grande impresa, la conquista dell'Everest. I due alpinisti, il neozelandese Sir EdmundHillary e lo sherpa Tenzing Norgay, riuscirono per primi a raggiungere la vetta del Tetto del mondo. A 81 anni oggi, Kancha Sherpa ricorda una spedizione ma si rammarica che il successo non sia stato riconosciuto equamente a tutti i partecipanti. "Tutti hanno saputo che Tenzing e Hillary hanno raggiunto l'Everest ma nessuno sa fino a che punto abbiamo lavorato sodo lungo tutto il percorso", ha detto l'ultimo membro della spedizione del 1953 ancora in vita.La spedizione durò due mesi e mobilitò più di 300 persone che trasportarono 8 tonnellate di materiale, per raggiungere la vetta a 8.848 metri. "La cosa più incredibile è che loro camminavano verso l'ignoto. Non sapevano se sarebbero rimasti coscienti, se sarebbero riusciti a respirare e arrivare fino alla cima" dice Peter Hillary figlio di Edmund.Da allora la loro via è stata ripercorsa da migliaia di alpinisti, tanto da rendere l'Everest il simbolo delle montagne vandalizzate dal turismo di massa. Per il "Giubileo di diamante dell'Everest" il Nepal ha organizzato una grande festa a cui hanno partecipato alpinisti di tutto il mondo. L'italiano Reinhold Messner, il primo uomo a scalare l'Everest senza l'ausilio di ossigeno, insieme a Kancha Sherpa e ai nipoti di Norgay, Hillary ha sfilato per le strade di Katmandu.(Immagini Afp)

0 commenti