In Pakistan una serie tv sfida i tabù ispirandosi a "Glee". In "Taan" si parla di omosessualità e estremismo islamico

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Islamabad, (TMNews) - Vita, amore e problemi di un gruppo di studenti in un'accademia musicale. Dal Pakistan arriva "Taan" la risposta mediorientale alla serie americana "Glee". I protagonisti sono musica, coreografie e canzoni ma non solo, lo show affronta anche tabù come l'omosessualità e l'estremismo islamico, non tirandosi indietro davanti a temi scottanti come l'amore fra un talebano e una ragazza cristiana. L'obiettivo è raccontare i cambiamenti in atto nella società pachistana in modo giocoso, ma i rischi restano alti tenuto conto che la censura taglia regolarmente le scene non gradite dai film stranieri."Certo che ho paura, tutti abbiamo paura - ammette il produttore Nabeel Sarwar - Nessuno vuole polemiche per il gusto di averle, nessuno vuole violenza, o schiacciare il pulsante che provocherebbe un disastro per tutti, incluso me stesso. Ma la verità deve venire fuori da qualche parte."Un altro obiettivo dello show è combattere lo strapotere delle soap opere turche creando una serie fortemente legata alla cultura pachistana, a partire dalle canzoni, tutte grandi classici rivisitati."Ora i pakistani faranno un film con la cultura, i problemi, il senso dell'umorismo, musicisti locali. Così tutti cresceremo".La serie di 26 puntate dovrebbe andare in onda entro fine anno.(Immagini Afp)

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