Sudafrica, riaperti gli archivi privati di Mandela in prigione. Conservati oltre 2mila documenti, foto e video relativi a Madiba

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Johannesburg (TMNews) - Dopo un accurato restauro durato quasi un anno, sono stati riaperti a Johannesburg, in Sudafrica, gli archivi personali di quando Nelson Mandela era in prigione. Accade 50 anni esatti dopo l'arrivo del leader sudafricano della lotta contro la segregazione razziale nell'isola prigione di Robben, al largo di Città del Capo, avvenuto il 27 maggio del 1963."Quello che abbiamo qui - spiega il vicepresidente sudafricano, Kgalema Mothlande - sono documenti privati e carte d'ufficio di Mandela, risalenti agli anni che vanno dal 1999 al 2010. Ci sono stati donati perché sono strettamente legati a Mandela ma il nostro obiettivo non è collezionarli bensì mostrarli alla gente e archiviarli, ovunque essi si trovino".Tra i circa 2mila documenti conservati in questo archivio-museo anche la sentenza della Corte di Cassazione del 7 novembre 1962, in seguito alla quale Mandela fu imprigionato con l'accusa di viaggi illegali all'estero e incitamento allo sciopero.Mandela, conosciuto anche con il soprannome di Madiba, premio Nobel per la Pace nel 1993, ha trascorso in carcere 26 anni. Nel '94 venne eletto presidente nelle prime elezioni multirazziali del Sudafrica e rimase in carica fino al 1999, dopodiché si è ritirato a vita privata. Oggi, a 94 anni, ha diversi problemi di salute, anche a causa della lunga prigionia nelle umide celle di Robbemn Island.(Immagini Afp)

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