Cannes, Spielberg: non è un premio politico bensì artistico. Il presidente giuria sulla vittoria di "Vita di Adele"

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Cannes (TMNews) - Mentre a Parigi migliaia di persone manifestavano contro la legge sui matrimoni omosessuali, al 66esimo Festival di Cannes vinceva la Palma d'Oro il film "La vita di Adele", del regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, che racconta la storia d'amore e di passione fra due giovani donne. La lettura politica del premio è inevitabile, anche se Spielberg, insieme alla squadra dei giurati, la rifiuta con fermezza: "Come sapete le protagoniste del film non si sposano, ma non voglio raccontare troppi dettagli e rovinare la storia a chi non ha ancora visto il film, comunque la politica non c'entra, non è un riconoscimento politico bensì artistico" spiega Spielberg."Per me il film racconta magnificamente il modo in cui si evolve la storia d'amore tra due persone. Kechiche le segue nel loro percorso, osservando da vicino le protagoniste e il modo con cui si muovono nel mondo che le circonda. L'attualità non c'entra", ha ribadito.Un giornalista americano fa notare che il film, per via delle esplicite scene di sesso, potrebbe avere problemi con la censura. "E' una bellissima storia d'amore. Nel decidere il verdetto non abbiamo pensato a questo tipo di questioni, credo, invece, che, negli Stati Uniti, l'opera avrà grande successo" conclude Spielberg.(immagini AFP)

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