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    Sterling Ruby alla Fondazione Memmo a Roma tra collage e disegni. Viaggio nelle ossessioni dell'artista, dall'horror alle prigioni

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    askanews

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    Roma, (TMNews) - Dopo una mostra e una "lecture" al Macro, chiude la settimana romana di Sterling Ruby l'affollato vernissage di "Chron II" alla Fondazione Memmo, che riunisce oltre 70 lavori dell'artista. Tra gli ospiti di Palazzo Ruspoli giovedì sera, anche Carlo Giovannelli, Roberto D'Agostino e il maestro Luigi Ontani. La coordinatrice Cloé Perrone: "Chron deriva dal termine 'Chronology' (cronologia), quindi l'idea di tempo e di poter riproporre e ampliare questo genere di mostra in cui Sterling Ruby presenta i suoi collage e disegni, dunque i suoi lavori bidimensionali, che sceglie dal suo archivio personale". Le opere permettono di immergersi nelle continue ossessioni formali e tematiche dell'artista, dall'hip-hop all'horror, dalle prigioni ai transessuali. In questi lavori del 2011, per esempio, Ruby combina i cartoni, usati nel suo studio per proteggere il pavimento, con altre immagini trovate. "Queste opere - spiega la coordinatrice - diventano quindi un genere di 'autobiografia archeologica' dell'artista. Lo studio per Sterling Ruby è un luogo molto importante, perché lo pensa e lo vede come un sito archeologico, dove scavare e trovare nuove influenze per i suoi lavori". La mostra, visibile fino al 15 settembre, è il secondo appuntamento del nuovo programma espositivo dedicato alla giovane scena artistica contemporanea, promosso dalla fondazione su iniziativa di Fabiana Marenghi Vaselli e Anna d'Amelio.