Tempi duri per fabbriche di mattoni a Toledo: futuro è all'estero. Disoccupazione al 32% dopo sboom immobiliare

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Madrid (TMNews) - Affari in calo dell'80% a causa della crisi, tre fabbriche su quattro costrette a chiudere e l'unica attiva che lavora solo 4 mesi all'anno. Fernando Jerez è un imprenditore di Toledo specializzato nella produzione di mattoni: lo scoppio della bolla immobiliare in Spagna l'ha messo in ginocchio. Prima della crisi le sue aziende erano aperte tutto l'anno, a pieno ritmo. "Cerco di non deprimermi - dice - ma è molto doloroso".In questa provincia si produce un terzo di mattoni e piastrelle di tutta la Spagna e il tasso di disoccupazione è al 32% contro un dato nazionale del 27. Pedro Rodriguez è tra le centinaia di lavoratori che sono stati licenziati: ha perso il posto dopo 45 anni di lavoro nelle fabbriche di mattoni. La moglie è malata e ha bisogno di cure costose, lui fa la spesa grazie a buoni e programmi del governo locale per le persone in difficoltà. Non riesce a trovare un altro lavoro."I giovani cercano un posto e a loro dicono che sono troppo vecchi già a 30 anni: le mie possibilità sono nulle" dice rassegnato. Jerez una speranza ce l'ha e viene dalla tecnologia: la sua fabbrica produce un nuovo tipo di tegole con una camera d'aria che aiutano ad abbassare la temperatura degli edifici."Arabia Saudita, Colombia e Perù sono molto attenti all'efficienza energetica, e lì si costruiscono moltissime case". I giorni di gloria delle fabbriche di mattoni sono finiti per sempre, Il futuro della Spagna, dice questo imprenditore, è all'estero.

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