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    L'Olio italiano extravergine d'oliva vince all'estero. Importante fare chiarezza su quello industriale e di frantoio

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    askanews

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    Milano, (TMNews) - Olio extravergine d'oliva è ormai sinonimo di mangiare bene e sano, in tutto il mondo si sta diffondendo il suo uso come dimostrano i dati sull'export italiano che nel 2012 ha fatto segnare un + 3,5%, ma l'olio non è tutto uguale. Serena Gonnelli è l'erede di una delle aziende olivicole più antiche d'Italia, basti pensare che il frantoio di Santa Tea, in provincia di Firenze è stato fondato nel 1426 e appartiene alla sua famiglia dal 1585. La sua azienda da anni si batte per una maggior chiarezza sulla qualità del prodotto visto che in vendita si trovano oli extravegine di oliva al 100% italiani da 3 euro o da 15 euro il litro."Quando in una bottiglia si trova la denominazione frantoio cioè che l'olio è prodotto e confezionato in un frantoio c'è una tracciabilità di filiera, che significa che si avrà un olio con qualità e una cura da parte del produttore maggiore, perchè c'è un controllo a 360°. Da qui deriva la grande differenza di prezzo rispetto ai prodotti che si trovano sugli scaffali, perchè c'è differenza tra un olio artigianale e uno industriale.Qualità e pregio sono apprezzati all'estero, visto che il 70% del prodotto esportato è extravergine. "Vediamo che c'è un grande interesse da parte del consumatore specialmente nei paesi europei ma anche in Russia e Brasile che richiedono molte informazioni e le verificano"Ma non solo rispetto all'olio spagnolo che viene prodotto con sistemi industiali, il prodotto italiano eccelle per qualità e biodiversità.