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Sterling Ruby invade il Macro a Roma con le sue sculture morbide. In mostra a Testaccio una installazione a cura di Maria Alicata

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Roma, (TMNews) - Prima mostra personale a Roma dell'americano Sterling Ruby al Macro Testaccio. "Soft Work" è un'unica grande installazione composta da "sculture morbide", grandi cuscini colorati dalla forma sporgente e appesi nello spazio, realizzati dall'artista, attivo a Los Angeles, a partire dal 2007. La curatrice Maria Alicata: "Il titolo 'Soft Work' allude a come, dietro l'apparente morbidezza del focolare domestico, si possano celare molti aspetti contraddittori e non così morbidi e accoglienti come si potrebbe immaginare. È un lavoro fortemente ispirato e in contraddizione rispetto a molti elementi del consumismo, della cultura televisiva, americana". Due le serie principali di lavori: "Vampire", grandi bocche ispirate ai vampiri, e "Husbands" (mariti), che richiamano i grandi cuscini usati normalmente per vedere la Tv e molto comuni in Usa."Uno degli elementi di riferimento per l'artista nella realizzazione di queste opere rimanda a quando entrò in contatto con la comunità Amish in Pennsylvania. E' stato fortemente ispirato da tutto il lavoro di cucito che veniva realizzato dalle mogli, dalle donne della comunità che facevano dei kilt, grandi coperte con diversi patchwork di stoffa".La mostra, che prima di arrivare a Roma ha viaggiato in Svizzera, Francia e Svezia, rimarrà aperta fino al 15 settembre. Contemporaneamente, Sterling Ruby viene celebrato anche dalla Fondazione Memmo di Palazzo Ruspoli dove, il 24 maggio apre "Chron II" con oltre 70 opere della collezione personale dell'artista.