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    Da Gazzetta e Tim 10 idee più una per rinnovare calcio italiano. Abete: "Molto da fare, ma spirito e valori fondamentali"

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    askanews

    per askanews

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    Milano, 20 mag. (TMNews) -Un vero e proprio decalogo, anzi 10 idee più una, per rinnovare il calcio italiano. E' la proposta della Gazzetta dello Sport e di Tim presentata oggi nell'ambito del progetto "Il calcio che vogliAMO", un laboratorio di idee sul futuro degli stadi e della tifoseria che si rivolge direttamente ai vertici della politica, dello sport e del calcio.Ai primi posti del decalogo, gli stadi di proprietà più moderni comodi e sicuri e l'introduzione del fair play finanziario, in pratica il pareggio di bilancio per le società di calcio. E poi stipendi dei giocatori ancor più legati alle prestazioni e potenziamento dei settori giovanili. Senza poter prescindere naturalmente dai valori con cui si vive e si pratica il calcio, come spiega il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete."Ci sono tante cose da fare. Senza dubbio gli stadi sono una priorità così come la valorizzazione dei vivai. Ma a monte c'è una priorità assoluta: quella di approciare il calcio con lo spirito e con i valori giusti perchè se questo non si fa, il fatto di avere delle compatibilità economica non ha senso".E infatti l'undicesima proposta del decalogo, di cui La Gazzetta dello Sport e Tim sono promotori e garanti, ha come obiettivo quello di far vivere le partite in armonia a tifosiavversari, prima, dopo e durante i 90 minuti.