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Monti pranza coi poveri a Sant'Egidio: Ci salviamo solo se uniti. Dolore per il terremoto, in corso interventi rapidi e efficaci
Roma, (TMNews) - La solidarietà prima di tutto. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha pranzato alla Comunità di Sant'Egidio, accompagnato dal ministro per la Cooperazione e fondatore della onlus Andrea Riccardi. Di fronte a una platea di oltre 200 persone, suoi commensali per un giorno, Monti ha dato la sua ricetta per uscire dalla crisi. "Tutti insieme dobbiamo costruire un paese unito che riconosca e metta al centro la dignità di tutti. La solidarietà deve far parte del progetto di salvataggio e di crescita del paese".Una giornata particolare per il premier, in un clima segnato dal dolore per il sisma in Emilia. "Noi rivolgiamo un pensiero carico di solidarietà umana, di responsabilità istituzionale, di incoraggiamento, di promessa che del resto è in corso già di essere mantenuta di vicinanza, di soccorso e di impulso da parte dello Stato". Monti assicura: nessuno sarà lasciato solo.
Sisma Emilia, in elicottero su Sant'Agostino e Mirandola. Nel video della Polizia di Stato le macerie e la tendopoli
Roma, (TMNews) - Ecco quello che resta della zona di Sant'Agostino nel Ferrarese e di Mirandola nel Modenese dopo le terribili scosse di terremoto che hanno messo in ginocchio l'Emilia Romagna. Attraverso il video girato dagli elicotteri della Polizia di Stato è possibile vedere i danni alle abitazioni e agli edifici storici di queste zone, ormai ridotti a cumuli di macerie. Tra i palazzi scoperchiati e le facciate dei monumenti sventrati si scorge anche la tendopoli allestita per ospitare quanti, per danni o per paura, a casa non possono tornare.
Vatileaks, Lombardi: Papa è triste ma stima suoi collaboratori. Il portavoce vaticano smentisce intercettazioni su Gabriele
Roma, (TMNews) - A quasi una settimana dall'arresto di Paolo Gabriele per la fuga di documenti riservati, il Papa interviene personalmente per sottolineare il proprio dolore per questa situazione, ma anche per rinnovare la fiducia nei suoi più stretti collaboratori. Un riferimento chiaro, seppure indiretto, al segretario personale padre Georg e al segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone. Come spiega padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, incontrando i giornalisti per fare il punto sulla situazione."Il Papa ha affermato tre cose: il suo atteggiamento di fermezza nonostante la tristezza in questa prova, di atteggiamento cristiano di fiducia e speranza. Poi una valutazione di una immagine falsata della Santa Sede, esageratamente negativa non corrispondente alla realtà. E poi l'incoraggiamento del papa e la fiducia per i suoi collaboratori che sente dipinti in un modo negativo e non giusto". Il portavoce vaticano ha poi riferito che Paolo Gabriele ha avuto un ampio colloquio con gli avvocati e, in merito allo Ior, ha smentito nel modo più assoluto che ci sia stata una colazione d'affari del cardinale Bertone con Giuseppe Profiti, il manager dell'ospedale Bambin Gesù.
Birmania, Aung San Suu Kyi in Thailandia: all'estero dopo 24 anni. Premio Nobel ai birmani: "Farò del mio meglio per aiutarvi"
Roma, (TMNews) - E' un bagno di folla quello riservato alla leader dell'opposizione birmana Aung san Suu Kyi nel suo primo discorso pronunciato fuori dal suo paese dopo 24 anni. Arrivata a Bangkok il Premio Nobel per la pace ha voluto trascorrere i primi momenti del suo viaggio in mezzo ai suoi connazionali esuli in Thailandia per fare loro una solenne promessa: "Farò del mio meglio per voi". Ad ascoltarla al mercato di Mahachai a sud della capitale tahilandese sono giunti migliaia di birmani: "Birmania libera", "Vogliamo tornare a casa", sono gli striscioni portati dagli immigrati che agitavano le immagini della donna simbolo delle speranze di una intera nazione. "Venire qui è un pò come tronare tornare in Birmania. E' stato molto bello sentire il loro coraggio. Uno spirito ancora forte a dispetto delle difficoltà che hanno passato. Tutti a dire una cosa: Vogliamo tronare in Birmania e questo è parte delle nostre responsabilità". La donna che ha impersonato la lotta per la democrazia e che ora può beneficiare della libertà oggi siede in Parlamento. Ed a giugno è attesa in Norvegia dove potrà finalmente ritirare il premio Nobel per la Pace assegnatole nel 1991. (immagini Afp)
Genova in rosa, Doria presenta la sua giunta: oltre metà donne. "Ho scelto in autonomia, ispirato da rigore e competenza"
Genova, (TMNews) - Genova in rosa, nella nuova Giunta presentata da Marco Doria sono donne sei degli 11 assessori scelti dal nuovo sindaco del capoluogo ligure come ha tenuto a precisare lo stesso primo cittadino. "Nella scelta gli assessori ho valutato i curricula, ho scelto le persone, guardandole negli occhi e le ho sottoposte a terzi gradi con competenze specifiche alle quali affidare ruoli delicati e ho guardato come avevo detto in campagna elettorale di garantire una ampia rappresentanza femminile".Nella giunta ci sono solo quattro politici ed un assessore uscente. Doria ha concluso dicendo aver scelto i nomi in piena autonomia e di essere pronto ad assumerne la piena responsabilità.
Angelina Jolie in campo contro le violenze alle donne in guerra. Campagna con il governo britannico dal 2013
Milano, (TMNews) - Angelina Jolie in campo contro la violenza sessuale in guerra. L'attrice americana, ambasciatrice dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, ha lanciato una campagna congiunta con il ministero degli Esteri britannico per combattere e prevenire questo tipo di violenza nelle zone coinvolte dai conflitti. La star di Hollywood ha annunciato l'avvio dell'iniziativa a Londra, in compagnia del ministro degli Esteri britannico William Hague: la campagna, che durerà un anno e coinvolgerà un tema di psicologi, avvocati e esperti nella cura delle vittime, coincide con la presidente britannica del G8, in calendario nel 2013. Tra le cause che stanno a cuore all'attrice c'è quella delle violenze durante la guerra in Bosnia, oggetto anche del suo film da regista "In the land of blood and honey": proprio per prevenire questo tipo di violenze il team di lavoro viaggerà nelle zone di guerra per raccogliere le prove da utilizzare per supportare le indagini e azioni penali.
Sorgenia: con gas meno caro possibilità di export elettricità. L'azienda chiede un mercato del gas con più competitività
Turano, Lodi (TMNews) - La tecnologia nel settore dell'elettricità fa passi da gigante, ma viene frenata dal prezzo del gas, riducendo notevolmente le possibilità del sistema Italia nel settore elettrico. E' questo il messaggio che viene lanciato con forza da Sorgenia, in occasione dell'inaugurazione della nuova centrale a ciclo combinato di Bertonico-Turano nel Lodigiano. L'ad della società Massimo Orlandi. "Se il mercato del gas funzionasse bene a livello europeo, ecco in queste condizioni ovviamente emergerebbe dal punto di vista economico questo grosso pregio ambientale che è il minor uso di combustibile".In sostanza, sostengono da Sorgenia, con un prezzo del gas allineato alle medie europee l'Italia si potrebbe trasformare da importatore in esportatore di energia elettrica. E la tesi viene ribadita anche dal presidente di Sorgenia Rodolfo De Benedetti, che auspica un cambiamento nelle condizioni di competitività del mercato del gas. "In quel caso - ha spiegato - e ci auguriamo che possa avvenire in tempi relativamente brevi, questo tipo di centrali possono diventare un volano di attività e anche di esportazioni importanti".Sul tema del prezzo del gas ha poi parlato anche il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, che ha auspicato che la separazione tra Eni e la rete possa avviare un meccanismo di riduzione del costo del gas.
Sisma Emilia, Rovereto perde don Ivan "parroco di tutti". Morto per salvare statua della Madonna, cittadini lo ricordano
Rovereto, (TMNews) - "Era una persona che quello che poteva fare lo faceva, andava in carcere, si è sempre dato da fare e dove poteva andava". Era il parroco di tutti, sempre con il sorriso sulle labbra: così Rovereto, frazione di Novi di Modena, si risveglia il giorno dopo senza don Ivan Martini, 65 anni, vittima del terremoto che il 29 maggio ha colpito l'Emilia Romagna. Gli effetti del sisma sono visibili fuori dalla chiesa di Santa Caterina, già danneggiata nel sisma del 20 maggio e transennata dai vigili del fuoco per motivi di sicurezza: crepe nella struttura e nel campanile, mattoni crollati sono il segno della tragedia che ha colpito questa comunità. Don Ivan era in chiesa quando il terremoto l'ha sorpreso, insieme a due vigili del fuoco per un sopralluogo nell'edificio: cercava di salvare le opere d'arte, in particolare una statua della Madonna, punto di riferimento per la comunità, ma è rimasto ucciso nel crollo. Il vice sindaco Italo Malagola, lo ricorda così: "Era il parroco di tutti, dei nomadi e dei carcerati, aveva una bella comunità di giovani, sempre col sorriso sulle labbra".
Tunisia, a Sidi Bouzeid dove dettano legge i salafiti. Per applicare l'Islam "con le buone o con le cattive"
Tunisi (TMNews) - Questa è Sidi Bouzied, la cittadina tunisina nota per avere dato il via alla Primavera araba. E' venerdì di preghiera e nella piazza dove si diede fuoco Mohamed Bouazizi a dettare legge sono i Salafiti. Il mercato è presidiato da uomini barbuti che raccolgono aiuti per la Somalia e non accettano di parlare con il cronista di una tv locale il quale viene invitato a a rivolgersi al loro capo: Khleifan al Hadithi, ex detenuto nelle carceri di Ben Ali: "Siamo nel mercato per ordinare il bene e reprimere il male e grazie ad Allah la gente ci ascolta. Se vai in giro non trovi nessun ladro". Ma ora governano gli islamici di el Nahda, obbietta il cronista: "Quelli sono in buona fede, dialogano con quegli apostati della sinistra e noi siamo convinti che hanno smarrito la strada del Profeta". E allora che volete fare? "Con questi governanti non ci sarà altra strada che il combattimento. Questo dice la nostra esperienza e questo è quello che faremo". Per ora si limitano ad azioni non violente, come fa questo militante facendo irruzione in un caffè: "Alzatevi e pregate con me. Allah non perdona l'ozio", grida agli increduli avventori. Ma se la gente non ci sta? "Allora è nostro dovere agire con la Jihad come ha fatto il nostro profeta". A chi pensa ad episodi isolati la stampa laica ricorda le loro scorribande in diverse altre città titolando "invasione salafita". Per molti la Tunisia avrà una estate rovente e non solo per il suo clima.
Crisi, Squinzi: Paese ha bisogno di ritrovare crescita - Videodoc. E' l'unica strada per battere disoccupazione
Catania, (TMNews) - "Tutto il Paese, ha bisogno di ritrovare la crescita e ha bisogno, attraverso una politica industriale corretta e costruttiva, di fare la differenza rispetto alla situazione in cui ci siamo trovati in questi ultimi anni". Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi incontrando i giornalisti a margine della 86/ma Assemblea Generale ordinaria dei soci di Confindustria Catania in corso ad Acicastello, in provincia di Catania. "Ci sono tanti problemi. Dobbiamo crederci, non ci sono alternative. Questo Paese deve ritrovare la via della crescita perchè solo attraverso la crescita potrà combattere contro quello che è il più grave problema sociale: quello della disoccupazione, e in modo particolare quella giovanile" ha concluso Squinzi
Sisma Emilia, Squinzi: non c'è stata malafede degli imprenditori. La polemica è artificiosa, è stata una tragica fatalità
Catania, (TMNews) - "Io personalmente sono incline, naturalmente col dispiacere per le vittime, a escludere la malafede da parte degli imprenditori". Il terremoto che per due volte a distanza di dieci giorni ha violentato l'Emilia si è rivelato una strage di operai, sorpresi dai crolli mentre erano al lavoro nei capannoni. Se per le morti del 20 maggio si accettava di parlare di fatalità, con le vittime provocate dalle scosse del 29 l'appendice polemica sulla sicurezza di quei capannoni è stata immediata. Ma il leader degli industriali, Giorgio Squinzi, non ci sta a scaricare le colpe su quegli imprenditori."Questa polemica si sta rivelando artificiosa, i capannoni erano in assoluta normalità la zona non era classificata come sismica. E' dal 1570 che non c'erano più eventi sismici. Io sarei portato a definirlo una tragica fatalità".
Cyber-guerra, si chiama Flame il virus spia che fa paura all'Iran. Venti volte più potente di Stuxnet, che mandò in tilt centrali
Russia, (TMNews) - Si chiama Flame, fiamma, ed è venti volte più potente di Stuxnet, il virus che mandò in tilt le centrali nucleari iraniane nel 2009 e 2010: è la nuova arma letale informatica, progettata per lo spionaggio, individuata dagli esperti russi di Kaspersky Lab. Il team stava cercando codici in grado di cancellare i dati dai computer in Iran quando ha notato qualcosa di strano."Abbiamo scovato un file sospetto che non sembrava affatto un malware all'inizio - racconta Vitaly Kamlyuk - è una cyber arma e se, come pensiamo, dietro di essa si nasconde uno Stato nazionale, si tratta di una nuova fase della cyber guerra". Flame in apparenza sembra il solito malware, in grado di raccogliere informazioni come email e password: in realtà può acquisire immagini dagli schermi e accendere i microfoni dei computer per registrare conversazioni da spedire chissà dove."I pirati cercano di nascondere la loro identità: abbiamo cercato di seguirli e controllare i server, ma abbiamo scoperto che ce ne sono oltre una dozzina in molti Paesi diversi". Il virus, che ha colpito in Medio Oriente e Nordafrica, si presenta con una struttura molto complessa e mai vista: secondo gli esperti è un progetto pensato a lungo termine e molto flessibile. Il team di Kaspersky è impegnato a trovare un antidoto, ma ammette che il lavoro potrebbe durare anche un anno.
Sisma Emilia, Napolitano: non possiamo solo piangerci addosso. La Repubblica non può rinunciare a celebrare il suo anniversario
Pordenone, (TMNews) - "Credo che anche in questo momento la Repubblica e le istituzioni debbano dare prova di fermezza, di serenità e non possiamo soltanto piangerci addosso".Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non fa passi indietro sulle celebrazioni del 2 giugno. Anzi, da Pordenone, chiarisce, semmai ce ne fosse bisogno, che la parata si farà e sarà in ricordo delle vittime del sisma dell'Emilia Romagna. "Credo che la Repubblica non possa rinunciare a celebrare l'anniversario della sua nascita. Io mi auguro che l'attenzione si concentri sul da farsi nelle zone terremotate e non sia attraversata da polemiche strumentali su come far svolgere la rassegna militare del 2 giugno".
Roma, scavi archeologi abusivi: gdf sequestra 18mila reperti. Cinque persone denunciate nella zona di Cineto Romano
Roma, (TMNews) - Quasi 18mila reperti archeologici sequestrati, cinque persone segnalate alle Procure di Roma e Tivoli per i reati previsti dal 'Codice Urbani', una villa di età romana, una necropoli imperiale e un santuario del popolo Equo scoperti: è questo il bilancio dell'operazione soprannominata "Valerio Massimo" portata a termine dai militari del Comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza e che ha interessato una vasta area nella località Cineto Romano, in provincia di Roma. Le indagini hanno permesso di individuare in prossimità dell'antica Via Tiburtina Valeria un sito presso il quale era stato occultato un sarcofago in marmo di età imperiale in procinto di essere trafugato. Le Fiamme Gialle hanno identificato tre persone ritenute responsabili degli scavi abusivi, trovati anche in possesso di numerosi reperti provenienti da un antico centro equo e poi romano posto a ridosso della Valle dell'Aniene. Scoperte e sequestrate anche tre complesse strutture, una residenziale e due religiose, mai censite nei mappali della competente Soprintendenza.
Sorgenia, una nuova centrale elettrica per competere in Europa. Inaugurato l'impianto nel Lodigiano alla presenza di Clini
Turano, Lodi (TMNews) - Una centrale elettrica di nuova generazione per competere in Europa, sia a livello tecnologico sia a livello ambientale. Sono queste le ambizioni di Sorgenia per il nuovo impianto a ciclo combinato inaugurato a Bertonico-Turano, nel Lodigiano. Sul palco anche il presidente della società Rodolfo De Benedetti. "Questo, per noi di Sorgenia - ha detto alla platea - è un giorno molto importante. Questi investimenti completano il percorso di investimenti nel termoelettrico che dal primo giorno Sorgenia si era posta l'obiettivo di realizzare".Le innovazioni tecnologiche sono una caratteristica della centrale, che, come spiega l'amministratore delegato di Sorgenia, Massimo Orlandi, si rivolge anche al Paese. "Adesso - ha detto l'ingegnere - dobbiamo lavorare affinché queste caratteristiche di basso costo e bassissimo inquinamento portino dell'utile anche al Paese". "Credo che una delle caratteristiche di questa centrale - ha aggiunto De Benedetti - è che è stata realizzata interamente da aziende italiane".Presente alla cerimonia di taglio del nastro anche il ministro dell'Ambiente Corrado Clini."Una centrale - ha spiegato - che è nella prospettiva della strategia europea per la riduzione dell'intensità di carbonio e l'aumento della competitività". L'impianto di Sorgenia ha una potenza di 800 MegaWatt ed è costato complessivamente 450 milioni di euro.
Siria, Kofi Annan: Assad agisca subito per porre fine a massacri. L'inviato delle Nazioni Unite a Damasco condanna strage a Houla
Roma, 30 mag. (TMNews) - Il presidente siriano Bashar al Assad deve "agire immediatamente" per mettere fine al massacro in Siria. L'appello arriva dall'inviato delle Nazioni Unite e della Lega Araba in Siria, Kofi Annan, che si trova a Damasco per incontrare Assad."Ho chiesto al presidente Assad che vengano adottate immediatamente, non domani ma subito, decisioni coraggiose per creare le condizioni necessarie all'applicazione del piano di pace".Da Kofi Annan è arrivata anche una dura condanna delle stragi di Houla. "Nel mio incontro con il presidente Assad - ha detto Kofi Annan incontrando i giornalisti - ho espresso in termini chiari la costernazione della comunità internazionale sulle violenze in Siria, compresi i recenti eventi ripugnanti a Houla. Devo sottolineare che anche lui ha condannato le uccisioni. Il Consiglio di sicurezza ha espresso chiaramente la necessità che i responsabili dei massacri siano condannati".Immagini: Afp
Divieto di combattere, soldatesse Usa fanno causa a forze armate. Alla corte: violati diritti costituzionali
New York (TMNews) - In prima linea per i diritti delle donne. Due soldatesse americane vogliono cancellare l'ultimo divieto nell'esercito a stelle e strisce che impedisce alle donne di partecipare al combattimento. Per questo hanno citato in giudizio le forze armate degli Stati Uniti perchè tale divieto rappresenta, secondo loro, una chiara violazione della costituzione. Ellen Haring insieme a Jane Baldwin si sono rivolte alla corte di Washington spiegando che la loro esclusione dalle attività di combattimento "solo perché donne" viola i diritti di uguaglianza sanciti dal Quinto Emendamento."Simili restrizioni hanno pesanti conseguenze su una potenziale promozione, sullo stipendio e sui benefici post congedo" spiega Ellen che è una riservista. "Una delle obiezioni più comuni è che una donna non ha la forza fisica sufficiente. E' una scusa" continua Ellen.Sono donne sono solo il 4% dei militari effettivi americani, recentemente il Pentagono aveva annunciato una svolta, con l'apertura alle donne di 14.000 nuove posizioni nelle forze armate, soprattutto in quelle di terra. Ma i vertici militari hanno bloccato, quasi immediatamente, le loro ambizioni di far parte di unità dedicate al combattimento.
'Ndrangheta, cosche impongono pizzo per lavori sulla A3: 12 fermi. Imprese costrette a pagare 3% appalto su Salerno-Reggio Calabria
Reggio Calabria, (TMNews) - Imponevano alle imprese di lavori pubblici impegnate nei lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria una tangente pari al 3% del valore dell'appalto: chi non pagava subiva dei danni. È la ricostruzione fatta dalla Dda di Reggio Calabria, che ha portato al fermo di 12 presunti componenti della cosca Nasone-Gaietti della 'ndrangheta, attiva nel territorio di Scilla.Gli investigatori hanno accertato le infiltrazioni pervasive della criminalità organizzata negli appalti per la realizzazione del sesto macrolotto dell'Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria. Le indagini sono cominciate circa un anno fa, dopo l'arresto in flagranza di Giuseppe Fulco, presunto affiliato alla cosca: fu preso mentre intascava una mazzetta di seimila euro, il 3% del valore dell'appalto che una ditta aveva versato per poter continuare in tranquillità i lavori sulla strada statale 18 nei pressi di Scilla.L'operazione "Alba di Scilla" dei carabinieri ha anche portato al sequestro di beni per alcuni milioni di euro tra cui appartamenti, fabbricati e terreni, un bar-pasticceria e conti correnti bancari e polizze assicurative.
Terremoto, imprese in ginocchio: "Rischiano di non aprire". L'allarme di Matteo Casari, consigliere a San Felice sul Panàro
San Felice sul Panaro, (TMNews) - "Io ho sentito alcuni imprenditori che già stavano male pensano di non riaprire più, perchè si trovano con dei capannoni con grossi danni alle strutture, avrebbero bisogno di investire di nuovo cosa che non possono fare perchè sono strozzati dalle tasse e dalla crisi economica".Le imprese del Modenese sono in ginocchio dopo i due terremoti del 20 e 29 maggio, che hanno causato danni enormi. L'allarme arriva da Matteo Casari, consigliere comunale e architetto a San Felice sul Panaro, tra i paesi più colpiti dalle scosse: il rischio è che molti imprenditori non riescano più a riprendersi dai due colpi consecutivi assestati alle loro attività, che hanno aggravato una situazione già complicata dalla crisi economica. A San Felice c'è anche il problema della carenza di strutture per ospitare gli sfollati."Prima avevamo la possibilità di ospitarli anche nella scuola media, perchè era ritenuta agibile, ma dopo le scosse c'è stato un danno alla struttura".
Terremoto, notte-giorno a Cavezzo, paese della speranza -VideoDoc. Nel borgo distrutto è stata estratta viva una donna dalle macerie
Cavezzo, (TMNews) - Ruspe al lavoro a Cavezzo, quello che si può chiamare il paese della speranza: qui infatti una donna è stata estratta viva dalle macerie di un palazzo sbriciolato dopo ore di attesa. Il salvataggio intorno alle 21.30 del 29 maggio. Nella notte il lavoro delle ruspe non si è fermato per demolire i palazzi crollati dopo le scosse. Il giorno dopo il paese distrutto dalla violenza del terremoto si sveglia pieno di macerie.